Vrksasana

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Vrksasana (sanscrito: वृक्षासन, IAST: vṛkṣāsana, ITRANS: vRRikShaasana) è la posizione dell'albero. Il termine deriva dal sanscrito,“vṛkṣa”e significa albero, “āsana” significa posizione. (1) (2) Nella Gheranda Samhita, un testo dell’induismo scritto in sanscrito, la posizione dell'albero si scrive Vrikshasana. (3) Poi sono noti altri nomi: nella Nuova Volontà Yoga questa posizione viene chiamta Tadasana (4) e nello yoga secondo Paramhansa Yogananda si chiama Vrikasana (5).

Vrksasana è una delle 84 āsana principali dello Hatha Yoga (3) della categoria delle “posizioni in piedi ed in equilibrio” ma non è menzionata nella Hatha Yoga Pradipika, il testo più antico dello Hatha Yoga, redatto nel XIV-XV secolo.

Vrikshasana nella Gheranda Samhita

Verso 2.36: vāma ūru mūla deśe ca !yāmyaṃ pādaṃ nidhāya tu! tiṣṭhati vṛkṣavad bhūmau !vṛkṣa āsanam idaṃ viduḥ!

Stai dritto su una gamba (la sinistra), piegando la gamba destra e piazzando il piede destro alla radice della coscia sinistra; lo stare dritto così come un albero sul terreno, è chiamato posizione dell'albero. (3)

Vrsasana, con il piede nell'inguine e le mani in atmanjali mudra

Vrksasana nei vari stili di yoga, i varianti e le differenze nell'esecuzione

Vṛkṣāsana – posizione di bilanciamento secondo il metodo di B.K.S. Iyengar

B.K.S. Iyengar si parte dalla posizione eretta del Tadasana per poi portare la pianta del piede alla coscia, in modo di assumere una posizione di bilanciamento. Le palme delle mani vengono unite sopra la testa, le braccia sono dritte. Si rimane per pochi secondi con un respiro profondo, poi si ripete la posizione con l'altro lato. (6)

Vrksasana - con concentrazione su un punto fisso nel Sivananda Yoga

Nel Sivananda Yoga la posizione dell'albero non fa parte degli 12 esercizi di yoga basici, però è comunque una posizione nota d'equilibrio. La gamba piegata può essere appoggiata in modo variabile secondo il livello della difficoltà, o sotto o sopra il ginocchio oppure nell'inguine. Si mantiene la testa, il collo e la colonna vertebrale in linea retta e ci si concentra sul punto inanimato, respirando profondamente e lentamente per mantenere l'equilibrio. Le mani da posizione di preghiera davanti allo sterno vanno innalzate sopra la testa. Si mantiene la posa per 30 secondi a 3 minuti. Gli avanzati tengono la posizione con gli occhi chiusi. (7)

Tadasana con attenzione verso l'esterno e l'interno nella Nuova Volontà Yoga

Heinz Grill, il fondatore dello stile “Nuova Volontà Yoga” dice che nella posizione dell'albero si deve trovare l'equilibrio sia sul livello fisico, bilanciandosi su una gamba, sia sul livello animico orientandosi con la propria attenzione contemporaneamente verso due direzioni, cioè verso l'esterno e verso se stessi, quindi l'interno. Nella pratica dell'esercizio ci si cerca un punto di riferimento all'esterno, preferibilmente una linea verticale o anche un punto fisso e un riferimento all'interno di se stesso, per es. la propria colonna verticale eretta o il centro del cuore. La posizione base è con il piede nel mezzo loto oppure anche appoggiato più in basso della gamba d'appoggio e con le mani davanti al petto nella modalità atmanjali-mudra. Gli occhi sono sempre aperti e il respiro fluisce in maniera libera. (4)

Vrksasana – trovare il centro dell'equilibrio davanti allo specchio nel Vinyasa Yoga

Nel Vinyasa Yoga Vrksasana è nota come posizione d'equilibrio. “È sufficiente perdere attenzione per un secondo, per cominciare a traballare.” Per stare in equilibrio si deve imparare a trovare il proprio centro, ad es. davanti ad uno specchio. Con una gamba innalzata si allargano le dita del piede appoggiato a terra e dopo si prova a cambiare la posizione delle braccia: dall'appoggio sullo stinco, poi in preghiera davanti al petto e infine sopra la testa. In ogni passaggio il centro di equilibrio si sposta verso l’alto, rendendo la posizione più difficile. Si può praticare quest'asana per imparare a trovare l’equilibrio anche in momenti in cui la vita quotidiana sembra di togliere “il terreno sotto i piedi” e a protendersi verso l’alto per cercare nuova ispirazione. (8)

Vrikasana – sentire la colonna vertebrale come linea eretta di energia nello Yoga di Paramhansa Yogananda

Nell'Ananda Yoga la posizione base di Vrikasana è con il dorso del piede nell'inguine dell'altra gamba. La colonna vertebrale è dritta ed allungata e con l'inspirazione si portano le braccia in alto, descrivendo un cerchio. Alla fine le mani vanno congiunte sopra la testa, i gomiti sono piegati, le spalle rilassate. Nella prima fase per corpo, mente e anima ci si immagina la vitalità che l'albero assorbe attraverso le foglie, affermando la frase “Sono calmo, sono sereno”. Nella seconda fase, quindi lavorare con il prana, si sente la linea eretta di energia, cioè la colonna vertebrale che si estende verso l'alto e anche verso il basso. Quando rimani su una gamba sola, il prana automaticamente si dirige verso il tuo centro interiore, verso la colonna vertebrale. (5)

Le Variazioni di Vrksasana e le differenze nell’esecuzione

Può variare la posizione del piede della gamba piegata:

  • nell'inguine (4) (5) (7)
  • contro la coscia (6) (8)
  • contro il polpaccio (4)
  • contro il caviglie con le dita a terra (4)

Le braccia possono assumere diverse posizioni:

  • le braccia estese (6) o piegate (5) (7) (8) sopra la testa con le mani congiunte
  • le mani congiunte davanti allo sterno (4) (8)
  • la mano sullo stinco (8)

variazioni per l'esercizio dell'albero:

  • con un piegamento del busto in avanti per poi avvicinarsi con il busto alla gamba d'appoggio e appoggiare le mani a fianco del piede (4)
  • portando la mano (dello stesso lato della gamba piegata) dietro la schiena per afferrare il piede appoggiato nell'inguine e piegarsi in basso, mettendo l'altra mano a terra (9)

con la gamba estesa verso l'alto (Utthita Hasta Padangusthasana) (9)

Le differenze nell'esecuzione di Vrksasana

Oltre i diversi posizionamenti delle braccia e della gamba piegata si nota una grande differenza nella ricerca dell'equilibrio. Per eseguire Vrksasana l'attenzione e concentrazione è fondamentale in tutti stili di yoga.

L'attenzione viene portata però in diverse zone: all'esterno, verso un punto fisso nel Sivananda Yoga (7), all'interno, verso la colonna vertebrale nello yoga di Paramhansa Yogananda (5), sullo spostamento del centro dell'equilibrio praticando davanti ad uno specchio nel Vinyasa Yoga (8) e per trovare l'equilibrio tra esterno ed interno ci si orienta verso tutte due le direzioni, sia verso l'esterno che l'interno nella Nuova Volontà Yoga (4).

I benefici e le controindicazioni

I benefici di Vrksasana

Nel Sivananda Yoga viene spiegato che l'albero

  • aiuta a trovare l'equilibrio nella mente
  • aumenta la concentrazione
  • attiva il dorso del piede (7)

B.K.S. Iyengar dice che la posizione dell'albero

  • dà una sensazione di equilibrio e di armonia (6)

Nell'Ananda Yoga si fa notare che questa posizione

  • tonifica i muscoli delle gambe,
  • apre le articolazioni dell'anca (5)

Heinz Grill dichiara, che la posizione dell'albero

  • dovrebbe fare un effetto armonizzante, equilibrante, centrante ed energizzante
  • rinforza il cuore nella sua sensibilità per sentimenti profondi, se si pratica con un contenuto (p. es. il cuore è un luogo di un centro intimo e interiorità, che corrisponde all'anima), un pensare consapevole e un sentire profondo (10)

Le controindicazioni di Vrksasana

Nello Yoga secondo Paramhansa Yogananda si sconsiglia di praticare Vrikasana nel Mezzo Loto nel caso di lesioni al ginocchio e in presenza di disturbi cardiovascolari si deve tenere i palmi uniti al cuore. (5)

Note sui chakra

Si trovano indicazioni su diversi chakra. Molto generico viene detto che Vrksasana agisce sul primo chakra, il Muladhara-chakra (11). Heinz Grill spiega l'effetto sull'Anahata-chakra (4) e Sukadev Bretz, che è stato formato da Swami Vishnudevananda, il quale era alunno diretto di Swami Sivananda, dice che Vrksasana stimola particolarmente l'Ajna-chakra il sesto chakra energetico. (9)

Heinz Grill dice che tutte quasi tutte le posizioni di equilibrio corrispondono con l'Anahata-chakra, il centro del cuore. Nella posizione dell'albero si può osservare la zona del cuore che è l'organo dell'equilibrio interiore, tra alto e basso, tra sinistra e destra. Come ci si bilancia sul livello fisico così ci si bilancia nei rapporti interpersonali a non essere troppo alto (potente) e troppo basso (sottomesso), di non fuggire ne verso sinistra ne verso destra. (4)

Bibliografia

(1) Dizionario sanscrito. Sanscrito-Italiano, Italiano-Sanscrito, Editore Vallardi A., ISBN 978-8869873218

(2) https://www.yogasadhana.eu/it/glossario-pratico-per-capire-il-significato-delle-asanas/ (18.02.2020)

(3) http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/tantra/donnini.pdf pag. 162 (12.05.2020)

(4) Heinz Grill, “La dimensione dell'anima nello Yoga”, Editrice Lammers-Koll, 2. edizione ampliata 2015, ISBN 978-3935925334

(5) Jayadev Jaerschky “Lo Yoga di Yogananda”, Ananda edizioni 2016, ISBN 987-8897586739

(6) B.K.S. Iyengar “Teoria e pratica dello yoga”, 2014 Edizione Mediterranee, ISBN 978-88272150304 (titolo originale “Light on yoga”)

(7) https://ambikayoga.wordpress.com/what-is-yoga/sivananda-yoga/5-points-of-yoga-proper-exercise/discover-vrksasana-tree-pose-benefits/ (12.05.2020, in lingua inglese)

(8) http://www.theyogablog.it/2014/12/13/vinyasa-basics-vrksasana/ (12.05.2020)

(9) https://www.yoga-vidya.de/de/asana/baum.html (in lingua tedesca, 12.05.2020)

(10) Heinz Grill “Kosmos und Mensch”, Stephan Wunderlich Verlag, 4° edizione 2015, ISBN 978-3981585568 (in lingua tedesca)

(11) https://www.atuttoyoga.it/vrksasana-albero/ (12.05.2020)